Nozze: rito civile in palazzi storici

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Il desiderio di curare le proprie nozze in ogni dettaglio è un dato sempre crescente che riguarda l’organizzazione del grande giorno, quest’attenzione al dettaglio è riservata non solo al ricevimento ma anche alle rito religioso o civile. Riferendoci in particolare a quest’ultimo si registra che sono sempre di più le richieste dei futuri sposi di poter celebrare il loro matrimonio all’interno di una location dal fascino storico e molti Comuni accolgono tali richieste deliberando la possibilità di sposarsi all’interno di case comunali diverse dalla sede comunale principale, cioè in palazzi che sono comunque di proprietà del Comune. E’ questo il caso recentissimo dell’apertura della Rocchetta Mattei ai matrimoni o ad esempio quello del Comune di Monte San Pietro che utilizza la ex Abbazia dei Santi Fabiano e Sebastiano (ora Museo Badia del Lavino), anche Villa Edvige del Comune di Zola Predosa è in pole position in questa operazione che risulta alla fine utile anche ai bilanci comunali.

 

 

Altri Comuni, non disponendo di luoghi particolari in cui celebrare i riti civili (anche se molti si adoperano con piccoli teatri o spazi all’aperto), delegano la possibilità di celebrare all’interno di location private come accade a Loiano per Palazzo Loup o ad Ozzano Emilia con Villa Isolani alla Quaderna e la Palazzona di Maggio o nel comune di Mordano con Ville Panazza.  Ultimamente a questa lista si è aggiunto anche il bellissimo Palazzo Bentivoglio Pepoli.

Città come Ravenna e Rimini aprono le porte dei loro palazzi e delle loro spiagge, con lungimiranza rispetto anche al turismo, poiché chi visita le città oggi domani potrebbe decidere di scegliere proprio quel luogo che tanto lo ha colpito per organizzare le proprie nozze: i matrimoni di cittadini provenienti dall’estero, lo sappiamo, sono finalmente in aumento anche nella nostra regione.

 

 

E a Bologna cosa succede? Quasi nulla a parte dare la possibilità di trasmettere i matrimoni civili in streaming per amici e parenti lontani! La città pareva essersi aperta nel 2013 all’idea di ospitare matrimoni in luoghi meravigliosi come la Sala Borsa, L’Archiginnasio, il Museo Medievale ed altri ancora ma attualmente tutto sembra essersi risolto in un nulla di fatto, probabilmente poiché molti hanno gridato allo scandalo che rappresenta il mischiare la cultura con l’evento matrimonio, non considerando che, forse proprio attraverso canali diversi come gli eventi privati, si potrebbe diffondere un po’ di cultura in più e perché no? Anche rimpiguare un pochino le casse comunali con una concessione che certamente sarebbe molto gradita ai tanti che desiderano sposarsi in luoghi suggestivi e diversi dalla bella ma solita Sala Rossa.

Immagini via web

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About Micol Scondotto

Wedding designer e wedding planner, si occupa nel portale di public relations ed è la Vostra guida per quanto riguarda i trend più attuali, chic ed interessanti sulle nozze

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