Il gioiello perfetto

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Tra le principali regole che il bridal bon ton ci detta ormai dall’inizio del XIX secolo ai giorni nostri, sempre in auge è quella che vuole la sposa come “donna angelo”, eterea e che brilla di luce propria, mai esagerata nel mostrarsi ma che irradia la giornata e tutti gli invitati con il suo splendore. Uno splendore innato, e sicuramente non creato da una parure di “gioielli della corona”, eccentrici e sfacciati. Tra gli ori previsti per lei c’è la fede nuziale, protagonista assoluta, abbinata eventualmente ad un anello di famiglia.

Poi sostanzialmente stop, per lo meno tra le mani.

La tradizione prevede da sempre una mano essenziale e immacolata. Al massimo, la concessione è quello di portare un gioiello donato dalla suocera alla futura sposa qualche giorno prima delle nozze, come a suggellare l’ingresso in famiglia, patto della garanzia di perpetrare la discendenza. Questo è quello che prevede la tradizione.

E con quali gemme può essere fatto?

Smeraldo, rubino, zaffiro e brillanti. Questi ultimi rappresentano l’eterno amore.
C’è da dire che le pietre troppo preziose sono sconsigliate, rischiano di rubare la scena alla fede che è the dancing queen, e possono turbare anche la libertà della sposa.
Parliamo poi delle perle. C’è chi sostiene che siano assolutamente da evitare perchè portatrici di lacrime e affanni. Quindi no perla al dito.

Al collo, però, ci piacciono tanto. Specialmente se il capello è raccolto e l’abito, ad esempio, è senza spalline.

 

 

E poi di perle ce ne sono di svariate qualità, e di splendide nuances…quindi va detto che un filo di giusta dimensione al collo può dare quella luce in più e risultare just perfect, specialmente se accoppiato con orecchini. Questi ultimi sono molto gettonati, anche in altri materiali o pietre. Ma attenzione a non esagerare con le dimensioni.

 

 

Infine, specialmente negli ultimi tempi, si è visto un ritorno dei punti luce sui capelli; che sia un diadema con cristalli incastonati, un cerchietto anni ’20 oppure delle gocce di luce disposte quasi a caso tra la capigliatura il gioiello in testa piace e conferisce grande carattere.

 

 

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About Francesca Fontana

Dopo essersi specializzata in marketing e design si trasferisce a Londra collaborando con famosi brand del Made in Italy, tornata i nel 2013 a Bologna intraprende l'arte della modisteria. Vi farà scoprire tutte le tendenze più attuali in fatto bridal fashion.

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